La diversità alla base dell'umanità e dell'Islam (Sermone del 30.08.2013)
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Sermone del venerdì. In italiano dal minuto 24:33 Tema: Siamo tutti diversi, bisogna accettare le differenze e accogliere e guidare chi é rimasto indietro.
Ticinonews del 07.01.2013 Uno studio conferma la diffusione di un fenomeno che si estende e diffonde anche tra le classi borghesi ed agiate della società tedesca L'islamofobia si diffonde ed estende BERLINO - "Piuttosto l'islam, la morte. Abbiamo lottato e dato il sangue per la nostra libertà e le nostre conquiste sociali. Prego ogni giorno che i nostri figli non dovranno mai portare il velo e sottostare all'islam". Queste erano le parole di una donna tedesca che alle ultime elezioni aveva votato sinistra in una Germania, che nel 2010 si interrogava sulle dichiarazioni di un socialdemocratico, Thilo Sarrazin, definì gli immigrati di provenienza turca e araba "troppo improduttivi, troppo ignoranti e troppo prolifici". Parole di fuoco quelle dell'ex Bundesbank e senatore di Berlino. Quasi tre anni dopo, in Germania, i dati di uno studio dell'Università di Bielefeld, condotto dal sociologo Wilhelm Heitmeyer, confermano un'avanzata dell'ostil...
(Oppressione vs. Protezione) Perché le donne occidentali vedono il velo islamico come simbolo di sottomissione all'uomo? Le donne cristiane hanno subito in passato un obbligo del velo come simbolo di sottomissione all'uomo. Nel Nuovo Testamento, nella "Prima lettera ai Corinzi" di Paolo (11:7-10) si legge: Lettera ai Corinzi 11:7 Poiché, quanto all'uomo, egli non deve coprirsi il capo, essendo immagine e gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell'uomo; 11:8 perché l'uomo non viene dalla donna, ma la donna dall'uomo; 11:9 e l'uomo non fu creato per la donna, ma la donna per l'uomo. 11:10 Perciò la donna deve, a causa degli angeli, avere sul capo un segno di autorità. Mentre n un'altra lettera Paolo dice: “Nelle riunioni delle comunità le donne dovranno tacere perché non è loro consentito di parlare, ma devono restare sottomesse e se vogliono sapere qualcosa lo devono chiedere, a casa, al marito. Devono avere sul capo il velo in segno ...
Sermone del venerdì. in italiano dal minuto 12:33 Tema: alcune adorazioni importanti da seguire in questi 10 giorni sacri L'imâm Bukhâri, riferì che l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: "Non vi è opera migliore o più gradita ad Allah di quella meritoria che si fa in questi dieci giorni". Dissero: "Neppure la lotta per la causa di Dio?", rispose: "Neppure questa, a parte il caso di quello che ha marciato con i suoi beni e la sua persona e non ha fatto ritorno" Leggi anche: I dieci giorni di Dhul Hijjah e il giorno di Arafat Sermone: Il giorno di Arafat
L'"ajala", L'impazienza, la fretta (27.04.2012 Khutbah - Sermone) Sermone del venerdí. Dal minuto 27:52 in italiano Tema: L'impazienza, la fretta é cattiva consigliera. "L'uomo è stato creato di impazienza*. Vi mostrerò i Miei segni. Non chiedeteMi di affrettarli." [Corano, 21:37] *[“creato di impazienza”: il termine “ajal” tradotto con “impazienza” significa sia “fretta” che “argilla”] Guarda su youtube · il difetto dell’impazienza e della fretta [ 29’18”] - quello dell’ impazienza è un errore molto ricorrente, soprattutto quando si tratta di compiere una pratica religiosa, quando bisogna correggere uno sbaglio altrui oppure quando si giudica qualcuno. · nei versetti della surah “I Profeti” Allah ci conferma che l’impazienza e un difetto innato dell’uomo: “L’uomo è stato creato di impazienza” (Corano 21:37) e ancora:”[…] In verità l’uomo è frettoloso.” (Corano, 17:11) [30’30”] ...
Corano, Capitolo 5, Surah Al-Mâ'ida Post-Eg. n°112 , di 120 versetti L'esegesi ritiene che questa sura sia una delle ultime ad essere state rivelate e in essa è certamente compreso l'ultimo versetto che ricevette l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui). Tabarî (VI, 80) riferisce che Muhammad (pace e benedizioni su di lui) salì sulla sua cammella e recitò: "Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia Grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l'Islàm" (V, 3). Sentite queste parole la folla ondeggiò colpita da una vivissima emozione e Umar Ibn al-Khattâb si mise a singhiozzare. "Perché piangi Umar?", gli chiese il Profeta. "Piango" rispose "perché fino ad oggi stavamo progredendo nella nostra religione. Ora è perfetta, e ogni cosa che giunge al culmine della perfezione tende a diminuire." "Hai ragione", disse l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui). Umar nella sua gra...
Tema: Il concetto e lo scopo della festa e della elemosina di fine Ramadan Sermone del Venerdì, in italiano dal minuto 24:14 Ibn Abbas ha detto: Il profeta ha istituito questa Zakat come purificatrice dai pettegolezzi e dalle opinioni indecenti e per dare da mangiare ai poveri. Quello che se ne libera prima della preghiera, gli sarà accettata come Zakat Al Fitr, ma consegnata dopo la preghiera, sarà considerata come una semplice elemosina. (Riportato da Abu Daud, Ibnu Maja). Guarda la khutbah su youtube
Human Rights Watch: "In Nigeria musulmani bruciati vivi da cristiani" Il Sole 24 Ore del 24.01.2010 Un massacro indiscriminato e sistematico che si è abbattuto senza pietà su uomini, donne e bambini, inseguiti e bruciati vivi o uccisi a colpi di machete o coltello e gettati a centinaia nei pozzi: questo il quadro dell' eccidio compiuto forse da cristiani il 19 gennaio nel villaggio musulmano di Kuru Karam, vicino a Jos, nella Nigeria centrale, come prende forma dalle testimonianze raccolte da un rapporto dell'organizzazione umanitaria Human Rights Watch (Hrw). Ancora non sono definite le dimensioni del massacro di Kuru Karam, avvenuto nel pieno dei quattro giorni di furioso scontri fra cristiani e musulmani a Jos e dintorni che hanno lasciato sul terreno almeno 364 morti - il bilancio provvisorio è di oggi. «I morti ritrovati nei pozzi sono finora 150, ma altre 60 persone sono tuttora disperse» dichiara un religioso islamico addetto alle sepolture di Jos, Mohammed S...
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