CdT.ch - La via islamica alla democrazia di ALESSANDRO LETO - La prima fase della Primavera araba si chiude proprio dove tutto era cominciato, in Tunisia, con nuove elezioni autenticamente democratiche e pluraliste. Ha vinto Annahda, partito di ispirazione islamica moderata, da lungo tempo esiliato dalla vita politica e i cui dirigenti, pur se perseguitati dalla repressione di Ben Ali, rifuggono la violenza come forma di lotta politica. Questa formazione, dal nome tipicamente confessionale (Rinascita), si ispira all’AKP turco di Erdogan, capace di coniugare valori islamici pur all’interno di un quadro di riferimento istituzionale di chiara matrice laica. Ma vincere le elezioni è solo il primo passo di un lungo cammino che prevede innanzitutto la pacificazione nazionale, poi la formazione di un governo di coalizione ed infine la stesura di una nuova costituzione condivisa. Sarà un percorso complesso, che passa obbligatoriamente per il recupero dell’ordine pubblico dopo i disordini post...
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